domenica, 29 giugno 2008
Sono appena arrivato e già me ne vado...
Che ci volete fare...
Non mi piace proprio questa piattaforma.
Come dire: il primo amore non si scorda mai, gli altri, invece...
Vabbeh, venitemi a trovare qui, dai aquilanonvedente.wordpress.com/
postato da: aquila1960 alle ore 01:09 | Permalink | commenti (1)
categoria:trasloco
sabato, 28 giugno 2008

Secondo me vi sono tre categorie di libri.

I libri che vale la pena leggere.

I libri che vale la pena comprare e leggere.

I libri che non solo non vale la pena né comprare né leggere, ma che non dovrebbero nemmeno essere scritti e, qualora lo fossero, non dovrebbero essere pubblicati.

Sorvolo sulla terza categoria.

I libri che appartengono alla prima categoria possono essere presi a prestito in biblioteca, da amici oppure, se acquistati (per sbaglio), finiscono sepolti in mezzo agli altri, avendo esaurito la loro funzione una volta arrivati alla fine.

I libri della seconda categoria, invece, sono quelli che si possono leggere, rileggere, osservare, meditare, sottolineare, discutere. Sono i libri che suscitano emozioni, ricordi, pensieri, a volte anche parole. Sono libri che entrano a far parte della nostra vita, perché l’hanno arricchita.

Ho avuto la fortuna di comprare e leggere diversi libri della terza categoria e tanti altri spero di comprarne e leggerne ancora.

L’ultimo, finito proprio qualche ora fa, è L’ELEGANZA DEL RICCIO di Muriel Barbery.

Premetto che io non sono solito acquistare i cosiddetti best-seller, anche perché mi piacciono i classici. In genere i libri li lascio decantare un poco, ma ogni tanto mi concedo uno strappo.

Me lo sono concesso con FIRMINO, di Sam Savage e ho replicato con quest’ultimo.

Non mi sto a dilungare sulla trama, che si può trovare dappertutto, e nemmeno sul finale (anche questo si trova in rete).

Il libro parte benissimo:

"Mi chiamo Renèe. Ho cinquantaquattro anni. Da ventidue sono la portinaia al numero 7 di rue de Grenelle, un bel palazzo privato con cortile e giardino interni, suddiviso in otto appartamenti di gran lusso, tutti abitati, tutti enormi. Sono vedova, bassa, brutta, grassottella, ho i calli ai piedi e, se penso a certe mattine autolesionistiche, l’alito di un mammut."

Ma questa portinaia cela un segreto: è una persona coltissima, che sta ben attenta a mantenere il proprio segreto.

Nello stesso palazzo vive una geniale ragazzina di dodici anni e mezzo, Paloma, che coscientemente vuole suicidarsi al compimento del suo tredicesimo anno.

Il libro parte bene, dicevo. Per le prime 30-40 pagine il ritmo è sostenuto, poi ha un leggero calo, diciamo per un 50-60 pagine.

Riprende con slancio all’arrivo di Kakuro, un ricco e colto giapponese al quale bastano poche parole per smascherare Renèe e riconoscere la genialità di Paloma.

E allora fra i tre nasce una tenerissima amicizia e anche qualcosa di più tra Kakuro e Renèe.

Ma Renèe non fa in tempo ad assaporare pienamente le nuove e la vecchia amicizia (una sola, Manuela, una donna delle pulizie in uno degli appartamenti del palazzo, con la quale si ritrova a bere tè e mangiare pasticcini), perché muore investita da un camioncino.

Muore quando “avevo incontrato l’altro ed ero pronta ad amare”.

E lascia Manuela, Kakuro, Paloma, Lev (il suo gatto) e le sue camelie, rivede il padre “che rivolta la terra di giugno, con la schiena china e le braccia stanche”.

E la piccola Paloma chiude così la storia:

Stasera, ripensandoci, con il cuore e lo stomaco in subbuglio, mi dico che forse in fondo la vita è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. E’ come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai.

Sì, è proprio così, un sempre nel mai.

Non preoccuparti Renèe, non mi suiciderò e non darò fuoco proprio a un bel niente.

Perché d’ora in poi, per te, andrò alla ricerca dei sempre nel mai.

La bellezza qui, in questo mondo”.

Questi personaggi mi hanno lasciato qualcosa dentro.

Con loro ho ritrovato persino il gusto della lettura mattutina, nella calma e nella tranquillità (e nell’aria fresca) delle prime ore della giornata.

Ora il libro lo ripongo, con le note e le sottolineature fatte durante la lettura.

Lo riprenderò in mano forse fra tanti anni e ricorderò questi momenti e queste sensazioni.

postato da: aquila1960 alle ore 18:39 | Permalink | commenti (4)
categoria:libri, nostalgia, pensieri disarcionati
sabato, 28 giugno 2008


Sono riuscito ad inserire un video da youtube.
Beh, a dire la verità devo ringraziare un'amica di blog (posso chiamarla così?)
lindadicielo.splinder.com/
che, gentilissima, mi ha spiegato come fare.
Una volta ci sarei arrivato prima da solo.
Una volta...
Beh, comunque il video vale, no?
postato da: aquila1960 alle ore 17:11 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 27 giugno 2008

… attacco di nostalgia.

Nessuno si fermò a soccorrerlo.

Eccheccazzo!


Sarà il periodo un po’ così, ma tornano prepotentemente a galla momenti irripetibili del mio passato.

L’ultimo è affiorato stamattina.

Ricordo quando da adolescente quattordici-quindicenne, durante le lunghe e calde estati degli anni settanta, mi recavo ogni tanto in edicola ad acquistare i gialli Mondadori, oppure, se avevo i soldi, i classici del giallo. Qualche volta anche quelli della Garzanti.

Poi tornavo a casa e li leggevo avidamente, seduto sul balcone, accanto alla gabbietta dei canarini (un giorno devo raccontare dei miei canarini e di una in particolare, innamorata di me…).

La sicurezza era garantita dai miei genitori.

C’erano tanti parenti che giravano per casa.

C’erano gli amici di scuola e gli altri, quelli del tennis.

C’erano tante speranze.

C’erano…

Non so cosa pagherei per poter rivivere qualche secondo di quegli attimi di felicità e spensieratezza.

Sarebbe la migliore vacanza, quest'anno.

postato da: aquila1960 alle ore 14:17 | Permalink | commenti (3)
categoria:nostalgia, pensieri disarcionati
giovedì, 26 giugno 2008
Aquilanonvedente è un ex politico.
Non è il caso ora di scendere nei dettagli della cosa, basti sapere che mi sono ritirato spontaneamente dalla politica.
Non è che non mi piaceva più, anzi.
Sono i politici che fanno pena: uominicchi senza dignità, senza palle, arrivisti, incapaci, propagandisti da quattro soldi.
Mi facevano perdere tempo inutilmente.
Tempo sottratto alla mia famiglia, ai miei interessi, al mio lavoro.
Sono lontano dalla politica da alcuni anni e quindi il mio animo è sufficientemente quieto per leggere gli avvenimenti che mi circondano.
Leggo poco i giornali, li compro e li accumulo in casa.
Ogni settimana li passo in rassegna: le notizie di una settimana prima sono le stesse di oggi, a dire la verità, ma si leggono con un occhio diverso.
Leggiucchio i titoli, qualche commento interessante, qualche notizia sepolta nelle pagine interne da approfondire su internet, se ci si riesce.
In questi giorni è tornato di moda litigare sui rapporti tra politica e magistratura e, di riflesso, sui guai giudiziari del Berlusca.
Rimando i commenti ad altri post (se ne avrò voglia).
Per il momento voglio soltanto esprimere un concetto sul quale forse tornerò in seguito:
il vero problema dell'Italia non è Silvio Berlusconi.
Il vero problema dell'Italia è che manca una alternativa credibile a Silvio Berlusconi.

Il centro-sinistra (il simulacro del centro-sinistra) continua a litigare tra sè e sè.
Non è nemmeno stato capace di approvare una legge elettorale che permettesse ai cittadini di VOTARE I PROPRI RAPPRESENTANTI.
Bisogna proprio essere dei coglioni, oppure dei deficienti oppure in malafede.
E non mi si venga a parlare della magistratura, che quanto a dignità forse è messa peggio dei politici, con la differenza che i magistrati non si possono neanche mandare a casa se fanno cazzate (e ne fanno..).
In questo momento l'unica persona che mi pare abbia mantenuto la testa sulle spalle è il Presidente della Repubblica.
Ma uno solo mi sembra un po' poco...
postato da: aquila1960 alle ore 23:51 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, pensieri disarcionati
domenica, 22 giugno 2008
"Papà posso bere la coca?" - chiede la piccolina a fine pranzo.
"No - rispondo deciso - Stamattina hai già bevuto l'estatè dopo le due brioche della colazione. Oggi andremo a mangiare il gelato e poi sicuramente ingurgiterai tante altre robe dolci. Se hai sete bevi l'acqua."
"Papà, se mi fai bere la coca divento forte come un licaone!"
(Silenzio)
No comment.
postato da: aquila1960 alle ore 23:58 | Permalink | commenti (9)
categoria:notizie dal mondo fatato
domenica, 22 giugno 2008
Ieri sera sul tardi, dopo una intensa giornata giocherellona con la piccolina, mentre lei dormiva profondamente mi sono messo a dare un'occhiata a qualche blog.
E' stato grazie al post di un'amica (posso chiamarla così? penso/spero di sì) che mi sono accorto che ieri, 21 giugno, era il primo giorno d'estate.
E' la prima volta dopo tanti anni che me lo dimentico.
Il 21 giugno è sempre stato un giorno speciale: è stato il giorno del mio primo (e finora unico) sì.
Troppo presto me ne sono dimenticato.
Che estate sarà questa?
Non lo so, troppe incognite mi si parano davanti: personali, familiari, extra-familiari, lavorative e di varie ed eventuali.
rosaSarà un'estate durante la quale io invecchierò un po' di più, riderò e soffrirò un po'.
Speriamo bene.
Intanto, un simbolico dono a tutte le amiche di blog, che mi rasserenano un po' l'esistenza e una buona estate a tutti (ad eccezione del Berlusca e di tutto il suo governo - con l'unica eccezione della ministra Carfagna!).
postato da: aquila1960 alle ore 14:55 | Permalink | commenti (6)
categoria:pensieri disarcionati
venerdì, 20 giugno 2008
Ieri sera sono riuscito a leggere circa tre pagine di uno dei libri che ho sul comodino (L'eleganza del riccio, non male devo dire, ma aspettiamo di finirlo prima di esprimere giudizi compiuti) prima che i miei occhi si rifiutassero di rimanere aperti.
Io c'ho provato ad iniziare un capitolo nuovo, ma non c'è stato niente da fare e così ho spento la lampada e mi sono accucciato.
Non è stata una notte tranquilla.
Ad un certo punto mi sono svegliato e devo avere anche urlato qualcosa, perchè mi è sembrato di sentire una mano appoggiata sulla mia spalla.
Ma in casa c'era silenzio assoluto (non dico tombale, per non esagerare) e mi sono riaddormentato.


fantasmaStamattina l'episodio era soltanto un vago ricordo. Doccia, colazione, vestizione e... mentre stavo seduto sul cesso (leggasi cesso) osservo il bordo della vasca da bagno e cosa vedo? Due capelli.
Sì, proprio due capelli, ma di lunghezza tale che non potevano essere i miei (o almeno di quei pochi che restano).
Non potevano neanche essere della piccolina, fuori casa in questi giorni.
Non potevano neanche essere lì da tanto, perchè la vasca da bagno l'ho pulita da poco.
E allora di chi potevano mai essere quei due capelli?
Sicuramente di quella fantasmina che stanotte ha cercato di svegliarmi dolcemente e alla quale io, assonnato com'ero, avrò risposto con un vaff...!
Peccato...
Tornerà?
postato da: aquila1960 alle ore 14:42 | Permalink | commenti (4)
categoria:misteri
giovedì, 19 giugno 2008
Librandosi nellIl primo post, dopo quello di apertura, non posso non dedicarlo alla mia piccolina.
Eccola qui, ripresa in uno dei suoi giochi ammazza-euro preferiti: quello che lei chiama il salto.
A dire la verità mi trovo un po' impacciato, qui.
Dopo avere lasciato la mia vecchia "casa", mi trovo a disagio, non so che dire, non so che scrivere, non so che fare.
Mi ci abituerò (spero).
Intanto chiudo qui e vado a fumarmi una sigaretta sul balcone.
Chissà che mi si schiariscano le idee...
postato da: aquila1960 alle ore 21:59 | Permalink | commenti (4)
categoria:notizie dal mondo fatato
mercoledì, 18 giugno 2008
Eccomi qua nella mia nuova casa.
Dico nuova perché io vengo da un'altra parte, forse uno di questi giorni lo dirò pure.
Beh, il trasloco non è ancora completo.
Mancano un sacco di cose e mi scuso con i miei amici se non li ho ancora linkati tutti, se non li ho messi al posto giusto, se non li ho avvertiti, ecc.
E poi non c'ho ancora preso su la mano su 'sta piattaforma.
Insomma, un po' di pazienza, ma mi andava di aprire subito le porte della mia nuova casa.
Benvenuti a tutte/i.
postato da: aquila1960 alle ore 21:42 | Permalink | commenti (5)
categoria:trasloco